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La Città

 

 

Notaresco è un comune collinare della provincia di Teramo, di oltre 6.635 abitanti (dato aggiornato al 31.12.2019), posto ad un’altitudine di 267 metri sul livello del mare, con una superficie di 38,14 chilometri quadrati.

Notaresco, che dista circa 25 chilometri dal capoluogo di provincia e pochi minuti dal Mare Adriatico, fa parte della Comunità Montana del Vomano, Fino e Piomba ed è gemellato con la città polacca di Plonsk.

Notaresco ha radici molto antiche. Appartenenuto al nipote di Carlo Magno, Lotario, in epoca medievale il borgo assunse importanza per la presenza di una struttura difensiva (il Civitillo o Rocca del Civitillo) di cui restano poche tracce.

Di particolare interesse, all’interno del territorio comunale, è L’Abbazia di San Clemente al Vomano, di recente restaurata e riaperta al pubblico. La chiesa, secondo tradizione fondata nel secolo IX per volere di Ermengarda, figlia dell'imperatore Ludovico II, subì restauri nel 1108. All’interno dell’Abbazia, tre navate terminanti con absidi sernicircolari, è conservato il ciborio più antico esistente in Abruzzo (tra il 1136 e il 1147). Altre chiese di origine romanica sono visitabili nel territorio di Notaresco.

Di particolare interesse è il sito archeologico di Grasciano, scoperto nel 1992, i cui lavori di scavo hanno consentito di riportare alla luce numerosi resti murari ascrivibili ad un probabile insediamento rustico di epoca romana. I pezzi più significativi sono esposti nel Museo civico "G. Romualdi", appositamente istituito.

Le frazioni e località di Notaresco sono: Guardia Vomano, Pianura Vomano, Capracchia, Casabianca, Colleluccio, Cordesco, Cupo-Casarino, Grasciano, Magnanella, Santa Croce, Sant'Andrea-Caporipe, Sant'Antonio, Scarpone, Vallevignale, Veniglio I, Veniglio II, Via Vomano.

Fra i cittadini illustri di Notaresco si ricordano: Giuseppe Devincenzi (Notaresco, 1814 – Napoli, 1903), agronomo e uomo politico due volte Ministro dei Lavori Pubblici oltre che fondatore e principale patrono del Regio Museo Industriale di Torino; Ignazio Rozzi (Notaresco, 1795 – Teramo, 1870) naturalista; Giuseppe Romualdi (Notaresco, 1877 – Notaresco, 1943) scrittore e commediografo.

Posta al centro dell’Italia, immersa nella tranquillità delle colline teramane e nello stesso tempo a pochi chilometri dal mare, Notaresco è facilmente raggiungibile grazie ai buoni collegamenti viari e alla vicinanza degli aeroporti di Roma, Pescara e Ancona.

La natura, il clima e la possibilità di gustare le eccellenze enogastronomiche del territorio grazie a numerosi produttori di qualità, permettono a Notaresco di proporsi come una meta ideale una vacanza all’insegna della collina mediterranea

 

Il Centro Storico

Articolo de "il Centro" di mercoledi 18 luglio 2012

NOTARESCO Continua l’appuntamento con le cartoline che raccontano la storia della nostra provincia attraverso le sue immagini del passato. La puntata di domani, la settima della serie, riguarda il centro storico di Notaresco che rivive grazie all’immagine concessa dal collezionista Stefano Mucciante di Villa Santa Lucia (L’Aquila).

Il colpo d’occhio è ancora molto simile a quello che si può ammirare entrando a Notaresco dall’ingresso a sud. Alcuni edifici sono gli stessi di allora, anche se nel corso degli anni si è verificata una necessaria trasformazione con l’innesto di nuovi insediamenti, sicuramente non dello stesso livello architettonico dei precedenti, ma di certo molto più utili.

Secondo lo storico Nicola Palma, il nome Notaresco è la trasformazione di Lotaresco, cioè terra di Lotario, e rappresenterebbe una preziosa testimonianza del dominio franco in territorio aprutino. La famiglia Acquaviva, con Francesco detto Cicco, nel 1308 entra in possesso di Notaresco, ma ne divide la proprietà con Trasmondo III di Castelvecchio.

Del 1524 è l’approvazione dei Capitoli in base ai quali è ordinata la vita quotidiana dei cittadini mentre nell’anno successivo si redige il primo Catasto. Da un protocollo notarile risulta che sul finire del Seicento vi si trovava, aperto e funzionante, un ospedale.

Nel 1806, con la nuova legge amministrativa, Notaresco fu uno dei circondari nei quali venne articolata la provincia. Luogo di particolare vivacità culturale e sensibilità politica, vi trovarono terreno fertilissimo le idee carbonare prima e mazziniane poi. Fu in prima linea durante il periodo del Governo Costituzionale del 1820-1821 quando gran parte della cittadinanza prese le armi a difesa della frontiera.

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